Happy Night
Happy Night è un progetto di prevenzione ai rischi connessi all'uso di alcol e droghe nel mondo del divertimento notturno giovanile.
E' attivo dal 2000 sulla base di un protocollo d'intesa tra Dipartimento delle Dipendenze dell'Az Usl 8 di Arezzo, Provincia, Prefettura, Sindacato Imprenditori Locali da Ballo – Confcommercio, Provveditorato agli Studi e Consulta Provinciale degli studenti.
La partecipazione al progetto di più istituzioni e del mondo della scuola rappresenta un valore aggiunto per la possibilità di coinvolgere e sensibilizzare una gran parte della rete sociale della comunità
L'obiettivo generale è quello di promuovere un divertimento sano e intelligente con particolare attenzione ai rischi connessi all'uso delle sostanze psicoattive (droghe) e in particolare di alcol e guida tramite il “pilota designato”: chi guida non beve e se alla fine della serata il suo tasso alcolico nel sangue, al controllo con l'alcol-test risulta inferiore al limite consentito dalla legge vince un ingresso omaggio per la settimana successiva.
La costante collaborazione tra gestori dei locali e istituzioni ha reso possibile la presenza periodica sia all'interno che all'uscita del locale, di operatori del Servizio per le Tossicodipendenze e operatori dell'associazione DOG-operatori di strada con un camper attrezzato con materiale informativo, gadget e soprattutto un etilometro per il controllo del tasso alcolemico.
Oltre al valore di conoscenza e percezione dei propri limiti, e della conseguente sensibilizzazione sui rischi derivanti dall'uso dell'alcol associato alla guida, l'etilometro rappresenta un utile strumento, che nelle mani di operatori esperti permette di entrare in relazione con i giovani e poter così riflettere sui propri stili di vita più in generale.
Lo stesso vale per i questionari che vengono compilati con interesse e partecipazione dai giovani. Anche questi rappresentano un'ottima occasione di relazione oltre che strumento di ricerca per capire le tendenze dei consumi di sostanze.
Al progetto partecipano attivamente studenti delle scuole superiori adeguatamente preparati attraverso un corso di formazione di “educatori pari” (peer education).
Si tratta di una metodologia formativa che consente ai giovani di essere protagonisti attivi dell'intervento fin dalle fasi di progettazione, di divenire promotori di stili di vita sani tra i loro coetanei (pari) a partire da una riflessione su se stessi e sul senso del loro coinvolgimento nel progetto.
La peer education si è rivelata un utile strumento di coinvolgimento dei giovani quali soggetti attivi del progetto anche al fine di avvicinare i servizi pubblici e le istituzioni al mondo giovanile.
E' attivo dal 2000 sulla base di un protocollo d'intesa tra Dipartimento delle Dipendenze dell'Az Usl 8 di Arezzo, Provincia, Prefettura, Sindacato Imprenditori Locali da Ballo – Confcommercio, Provveditorato agli Studi e Consulta Provinciale degli studenti.
La partecipazione al progetto di più istituzioni e del mondo della scuola rappresenta un valore aggiunto per la possibilità di coinvolgere e sensibilizzare una gran parte della rete sociale della comunità
L'obiettivo generale è quello di promuovere un divertimento sano e intelligente con particolare attenzione ai rischi connessi all'uso delle sostanze psicoattive (droghe) e in particolare di alcol e guida tramite il “pilota designato”: chi guida non beve e se alla fine della serata il suo tasso alcolico nel sangue, al controllo con l'alcol-test risulta inferiore al limite consentito dalla legge vince un ingresso omaggio per la settimana successiva.
La costante collaborazione tra gestori dei locali e istituzioni ha reso possibile la presenza periodica sia all'interno che all'uscita del locale, di operatori del Servizio per le Tossicodipendenze e operatori dell'associazione DOG-operatori di strada con un camper attrezzato con materiale informativo, gadget e soprattutto un etilometro per il controllo del tasso alcolemico.
Oltre al valore di conoscenza e percezione dei propri limiti, e della conseguente sensibilizzazione sui rischi derivanti dall'uso dell'alcol associato alla guida, l'etilometro rappresenta un utile strumento, che nelle mani di operatori esperti permette di entrare in relazione con i giovani e poter così riflettere sui propri stili di vita più in generale.
Lo stesso vale per i questionari che vengono compilati con interesse e partecipazione dai giovani. Anche questi rappresentano un'ottima occasione di relazione oltre che strumento di ricerca per capire le tendenze dei consumi di sostanze.
Al progetto partecipano attivamente studenti delle scuole superiori adeguatamente preparati attraverso un corso di formazione di “educatori pari” (peer education).
Si tratta di una metodologia formativa che consente ai giovani di essere protagonisti attivi dell'intervento fin dalle fasi di progettazione, di divenire promotori di stili di vita sani tra i loro coetanei (pari) a partire da una riflessione su se stessi e sul senso del loro coinvolgimento nel progetto.
La peer education si è rivelata un utile strumento di coinvolgimento dei giovani quali soggetti attivi del progetto anche al fine di avvicinare i servizi pubblici e le istituzioni al mondo giovanile.
LE DATE AL DOLCEVERDE
Da questo anno in collaborazione anche con il progetto Happy Night-Good Lucky Day del Ser.t Zona Valdarno.

